
RIAPRONO I BATTENTI
Dopo un lunghissimo periodo di pausa forzata, il comitato "Un futuro con il TAV" riapre i battenti, torna in campo più deciso e sicuro che mai. In questo lungo periodo molto è cambiato da quando questo sito è nato, purtroppo però le ostilità contro il progresso e lo sviluppo sono rimaste le stesse.
La novità principale avvenuta dall'ultimo, lontanissimo aggiornamento del sito dal fronte dell'alta velocità riguarda il possibile tracciato che la linea potrebbe prendere dal confine della Francia fino a Torino, infatti è sempre più plausibile un abbandono del tracciato passante per la Val di Susa a favore di quello della Val Sangone.
Una novità positiva, sia perchè le amministrazioni locali della Val Sangone sono favorevoli all'opera, sia perchè in questo modo il fondatore del comitato "Un futuro con il TAV" ha la possibilità di dimostrare che il suo sì all'opera non era dovuto al fatto che questa interessasse la Val di Susa e non "casa sua", bensì perchè sicuro e consapevole dell'utilità di tale linea ad alta velocità-capacità sul territorio, ed ora che l'opera potrebbe per davvero passare "a casa sua" ne è a favore più che mai!
Abbiamo riaperto, siamo contenti di averlo fatto e lo aspettavamo da molto, ci farà piacere sapere che c'e' chi ci sostiene, accetteremo le critiche e le valuteremo, idee, domande, proposte, noi siamo qui per voi, scriveteci a:
si_tav@ TOGLI il NOSPAM libero.it
A presto!

L'amianto
Sulla possibiltà di trovare amianto durante i lavori di costruzione dei tunnel, si sono dette e si ci continuano a dire molte inesattezze. Innanzitutto con il termine amianto si definisce un gruppo di minerali che presentano la proprietà di sfaldarsi, producendo fibre elastiche molto resistenti all’usura, l’amianto esiste allo stato naturale sotto forma di giacimenti ed è pericoloso solo quando viene ridotto in polvere. Bisogna ricordare che il termine amianto si applica alle fibre bianche e brillanti, mentre le fibre leggermente colorate per la presenza di alluminio o di ossido di ferro si possono identificare più correttamente con il termine di asbesto, anche se i due vocaboli spesso vengono usati come sinonimi.
Negli scavi per la costruzione del Tunnel di Bussoleno e del Tunnel di Base, analizzando le numerose misurazione realizzate finora dagli esperti, le probabilità di trovare rocce amiantifere è molto bassa. L’amianto è quasi totalmente presente in vene di spessori millimetrici ed in alcuni casi centimetraci, la spaziatura delle vene è variabile, e di difficile individuazione se non si realizzano delle esplorazioni ad hoc, come quelle che la LTF ha fatto e sta facendo nelle zone interessate dei futuri lavori di scavo. La presenza di amianto non è quindi importante come alcuni vogliono far credere, ma nel caso si incontrassero piccole vene come quelle descritte in precedenza, analizzando i metodi di lavoro si può individuare un piano di lavoro ben preciso atto a garantire la massima garanzia di sicurezza, sia per chi lavora in galleria, sia per gli abitanti delle zone più vicine. Il piano previsto dalla LTF rispetta le ampiamente le normative italiane in vigore, e non bisogna ricordare che tali normative in Italia sono tra le più severe in Europa.
Metodo di lavoro:
Oltre ai vari studi sul terreno che vengono effettuati prima dell’inizio dell’opera, è importante sapere che durante gli scavi in galleria saranno effettuati sondaggi esplorativi continui, che consentono di conoscere con esattezza cosa si incontrerà, settimana per settimana, con il procedere dei lavori di scavo. Nel caso in cui si incontrassero rocce amiantifere in galleria, dietro alla macchina perforatrice (la talpa), vi saranno grossi filtri ad umido in grado di trattenere anche le più microscopiche particelle di amianto disperse nell’aria. Le fibre di amianto catturate dai filtri verranno direttamente resi inerti, attraverso un processo automatico, utilizzando alcuni composti di resine. Tale materiale sarà così pronto ad essere trasportato senza nessun rischio per chi lavora in galleria e per le popolazioni della zona. Le rocce contenenti minerali potenzialmente nocivi, anche se resi inerti verranno comunque stoccati, come previsto dalla Legge in discariche apposite, trattando i materiali con l’attenzione prestata a materiali non inerti, anche se questi lo sono già, così da dare un’ennesima sicurezza.
Purtroppo finora si è creato inutile allarmismo riguardo a questo argomento, anzi, più che allarmismo sarebbe corretto parlare di terrorismo. Spero di aver risposto, se non in modo completo, almeno in parte alle Vostre domande sull’amianto, ma per ogni dubbio potete lasciare un commento o scriverci alla mail: si_tav @ libero.it , provvederemo a darVi risposta tramite le pagine di questo sito.
A breve novità importanti direttamente dalla LTF e da ricercatori indipendenti.
In questi giorni molte persone mi hanno scritto per chiedermi il motivo percui non avevo più effettuato aggiornamenti al sito. Il motivo è semplice ed allo stesso tempo molto importante: troppo spesso in rete si trovano informazioni delle quali non si conoscono le fonti, internet è un grande mezzo di comunicazione, ma in quanto accessibile a tutti purtroppo a volte capita di imbattersi in persone che utilizzano questo mezzo pubblicando dati, relazioni e notizie inventate allo scopo di acquistare maggiore visibilità. Questo sito, questo movimento non vuole essere visto agli occhi della gente come l'ennesimo tentativo di dimostrare i fatti con parole inventate, è per questo infatti che il prossimo aggiornamento verrà effettuato sicuramente dopo venerdì pomeriggio, giornata in cui in quanto esponente del comitato "Un futuro con il TAV" sarò protagonista di diversi incontri con alcuni responsabili della LTF (Lyon Turin Ferroviarie) ed alcuni studiosi e ricercatori indipendenti. Da venerdì sarò quindi in grado di fornirvi i numeri, gli studi, i retroscena di questa grande opera che è la Torino-Lione.
Fai la tua domanda, ed avrai la tua risposta.
Invito tutti i lettori di questo sito, tutti gli aderenti al comitato "Un futuro con il TAV" ed anche chi è contrario alla realizzazione della nuova tratta Torino-Lione a fare delle domande costruttive, le quali saranno raccolte e rivolte direttamente ai responsabili della LTF (La società che si occupa della realizzazione dell'opera fino a Bruzolo). Questo movimento vuole essere la voce della gente, un punto di riferimento, per presentare le Vostre domande potete aggiungerle come commento alla base di questo articolo, oppure scrivere direttamente al Nostro indirizzo e-mail:
si_tav chiocciola libero.it (L'indirizzo non è stato scritto con la @ per evitare problemi di natura pubblicitaria nella nostra casella di posta)
Le Vostre domande dovranno essere non eccessivamente lunghe, non offensive e contenenti argomenti costruttivi per la comprensione delle problematiche relative alla realizzazione della linea ad Alta Velocità.
Toriono-Lione: merci o passeggeri? Entrambi!
Spesso e volentieri si sente dire dallo schieramento "No Tav" che la linea Torino-Lione sarà un collegamento utilizzato esclusivamente per il trasporto merci. Queste affermazioni non sono vere poichè la realtà è ben diversa. Con l'entrata in funzione della rete AV (Alta velocità) sarà possibile raggiungere Lione in 1 ora e 45 minuti confronto alle attuali 4 ore ed oltre (Per confermare questo dato si può accedere a questo sito: http://www.trenitalia.it/it/index2.html mettendo come punto di partenza Torino e di arrivo Lione). Questo collegamento sara accessibile ai passeggeri che vorranno raggiungere la Francia o viceversa, e non sarà di uso esclusivo per le merci.
Si parla tanto del futuro utilizzo della linea ferroviaria esistente, si sente dire che sarà utilizzata come trasporto passeggeri, mentre la nuova sarà adibita al trasporto merci, ma la vera destinazione d'uso della linea storica, è ben diversa da quella che molti oppositori al Tav predicano. Con il completamento della nuova tratta, per lo scenario complessivo dei trasporti nella Valle di Susa non possono esserci che vantaggi. Infatti il traffico merci presenti tra Italia e Francia verrà completamente spostato sulla rete ad alta velocità, mentre la linea storica servirà esclusivamente il trasporto passeggeri favorendo gli spostamenti con circa 80 treni regionali che garantiranno il collegamento giornaliero tra Torino e i comuni della Valle di Susa.
A conferma del fatto che la Turin-Lyon sarà anche una linea passeggeri, allego qua sotto un estratto del depliant della Ltf (Lyon Turin Ferroviaire, la società incaricata dei lavori fino a Bruzolo), facilmente reperibile sul sito della società stessa, in cui si spiega la destinazione d'uso di tale collegamento:

Ampliamento della linea esistente?
E' interessante sentire manifestanti e sindaci della Val Susa, sostenere a favore della loro causa, che si potrebbe effettuare un ampliamento della linea ferroviaria già esistente. Parole che non possono trovare riscontro nella reatà pratica, perchè una soluzione di questo genere sarebbe difficilmente percorribile, sia perchè tale linea anche rimodernata e ampliata non porterebbe a risultati di velocità, efficienza e sicurezza confrontabili con la nuova linea TAV Torino-Lione, sia per il fatto che queste affermazioni, vanno in netto contrasto con i loro stessi comportamenti. Infatti anni fa, la proposta di un ampliamento della linea attuale era stata fermamente bocciata, come tra l'altro ha riconfermato la Presidente della Regione Piemonte la quale ha ricordato di essere stata tra le prime a proporre un progetto alternativo, anni fa, per la val di Susa: "Era il rafforzamento della linea attuale, che allora tutti gli amministratori della valle respinsero con sdegno. Oggi vedo che lo propongono gli ambientalisti. Nel frattempo, il progetto che è stato messo a punto avrà un impatto ambientale minore perché passa in gran parte in galleria. Non credo che il raddoppio dell'attuale fascio di binari sarebbe accolto con gioia dagli abitanti". E' incredibile quindi, ritrovare oggi nelle stesse persone, affermazioni molto diverse, ma soprattutto non corrispondenti al vero, infatti molte di tali persone, affermano di essere sempre state di quest'idea, non pensando però che le persone portano il ricordo degli eventi e che soprattutto esiste la memoria scritta di quotidiani e documenti del tempo che riportano la verità inconfutabile. Oltre a questo comportamento incoerente (Non proprio di tutti, ma di molti sì), mi chiedo se tali persone non hanno provato a pensare ciò che potrebbe significare per la valle un raddoppio dei binari. Infatti la Torino-Lione di nuova concezione sarebbe una linea con un impatto ambientale molto basso per il futuro, una linea che percorre gran parte del suo tragitto in galleria, in zone comunque non soggette ad alto livello di concentrazione abitativa. L'ampliamento invece comporterebbe grandissimi disagi per gli abitanti del luogo, infatti, la linea attuale passa nel centro dei nostri paesi, vicino a strade, case, scuole, insomma, la linea attuale è integrata nell'urbanizzazione esistente, ampliarla vorrebbe dire abbattere moltissime costruzioni esistenti portandosi i lavori dentro casa.
Un'immagine per rendere viva la nascita di un sito, di un movimento, di qualcosa che va al di là dei soliti canoni predefiniti. Un'immagine che penso possa essere un simbolo appropriato per chi, in Val di Susa e a Torino, vuole credere in un futuro migliore, sicuro, più comodo e con più lavoro. Questa pagina web nasce con l'intenzione di creare un luogo, seppur virtuale, in cui chi ha lavorato e chi si sta impegnando per far tornare nuovamente grande la nostra terra, possa trovarsi, possa parlare e discutere su un argomento che è di così vitale importanza per lo sviluppo futuro.
Queste prime righe, voglio però essere dedicate a coloro che stanno difendendo il futuro nostro e dei nostri figli, perchè in questi giorni di protesta, in cui si vedono blocchi, scioperi e scontri, ci sono persone che difendono la nostra libertà, che difendono la possibilità di costruire un futuro migliore per tutti, quindi, ancora un grazie alle forze dell'ordine impegnate "sul fronte" in questi giorni (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Carabinieri...)